Back to top

Maria Lai

Nata ad Ulassai nel 1919, durante l’infanzia trascorre i mesi invernali dagli zii contadini, senza figli, nella cittadina di Gairo e salta i primi anni di formazione scolastica. In questa fase scopre la sua attitudine per il disegno. A nove anni si trasferisce a Cagliari per frequentare la scuola pubblica. Lì conosce Salvatore Cambosu, suo professore di Italiano, con il quale impara ad amare la poesia. A quindici anni convince la famiglia a mandarla a lezione da Francesco Ciusa e dal futurista Gerardo Dottori. Nel 1940 si trasferisce a Roma per frequentare il Liceo Artistico. Trasferitasi, successivamente, a Venezia frequenta l’Accademia di Belle Arti, dove segue un corso di scultura tenuto da Arturo Martini i cui insegnamenti si rivelano fecondi per la sua vocazione sperimentale. Negli anni Cinquanta è di nuovo a Roma.
Ricerca tecniche, materiali diversi e nuovi linguaggi. Crea telai, ceramiche, terracotte, tele e libri cuciti, a generare scritture illeggibili: evocazioni di stati d’animo e pensieri.
Del 1957 è la sua prima personale, alla Galleria L’Obelisco, dove espone disegni a matita. In seguito decide di ritirarsi in Sardegna. Dagli anni Ottanta la sua ricerca si rivolge anche a interventi sul paesaggio su vasta scala. Dagli anni Novanta il suo lavoro sarà molto apprezzato anche a livello internazionale. È oggi considerata una delle artiste Italiane più importanti del XX secolo.
Si è spenta a Cardedu nel 2013.