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Antonio Marchetti Lamera

Nel lavoro di Antonio Marchetti Lamera, 1964 (Bergamo, Italia), la pittura è il punto d’arrivo di un processo creativo che muove dalla fotografia per includere, nelle sue fasi intermedie, soprattutto il disegno. Un procedimento, questo, che fa della pittura e della fotografia due media re-inventati e quest’ultima, in particolare, è qui usata non solo come strumento meccanico, ma anche come mezzo finalizzato alla creazione di un processo nuovo che valorizzi quello pittorico. Citando solo alcune delle principali esposizioni personali: nel 1993 mostra presso Studio Trisorio di Napoli. Nel 2006 espone da Artmark Galerie di Vienna e nel 2007 alla Vertigo Gallery di Londra. Nel 2010 propone presso La Galleria Bianconi di Milano la mostra dal titolo “Urban shadows“. Ricordiamo inoltre la mostra , insieme a Maurizio Donzelli, dal titolo “Lunghezze d’onda”, negli spazi della prestigiosa Villa Rufolo di Ravello (Salerno) nel 2011. Nel 2015, la sua ultima mostra presso la Nuova Galleria Morone di Milano dal titolo “Tempo immobile”. Saggi sull’artista sono stati scritti da critici d’arte tra i quali: Claudio Cerritelli, Agnes Kohlmeyer, Demetrio Paparoni, Peter Assmann, Angela Madesani, Marisa Vescovo, Paolo Balmas, Tiziana Conti, Gianluca Marziani, Alberto Dambruoso, Francesco Tedeschi, Elena Forin, Elena Pontiggia, Lorenzo Madaro.