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Daniela Comani

Nasce a Bologna nel 1965. Studia tra Bologna e Berlino, dove si trasferisce nel 1989. Lavora con fotomontaggi e supporti multimediali, sonda l’apparente normalità del quotidiano, i meccanismi sociali imperanti e gli stereotipi di genere, riuscendo a suscitare il dubbio nello spettatore. Studia anche il tema della comunicazione e i limiti di quella mediatica: ne sono un esempio i lavori Cover e My Film History – Daniela Comani’s Top 100 Flms in cui i meccanismi di costruzione degli stereotipi di genere, veicolati dai mass media vengono sviscerati con sguardo critico.
L’artista ha partecipato a numerose esposizioni collettive internazionali, tra le quali, nel 2015, Protected Zone al Museum on the Seam di Gerusalemme e The Self: Portraits of Artists in their Absence al National Academy Museum di New York; nel 2014 My film history alla Galleria Studio G7 di Bologna; nel 2013 Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell’arte italiana contemporanea al MAMbo di Bologna; nel 2012 Printemps du Septembre al Musée Les Abattoirs di Toulouse; nel 2011 partecipa alla 54esima Biennale di Venezia nel Padiglione della Repubblica di San Marino, a Doublespeak allo Utah Museum of Contemporary Art a Salt Lake City; nel 2010 a Italiens all’Ambasciata italiana di Berlino, Press Art Die Sammlung Nobel al Museum der Moderne di Salisburgo e a Courier all’University Art Museum di Albany; nel 2008 Transmediale.08 alla Haus der Kulturen der Welt di Berlino; nel 2007 History will repeat itself al KW-Institute for Contemporary Art di Berlino; nel 2006 Das achte Feld al Ludwig Museum di Colonia. Opere di Daniela Comani sono esposte nelle collezioni permanenti del MAMbo di Bologna, del Kupferstichkabinett dei Musei Statali di Berlino, del Museum on the Seam a Gerusalemme e nel Museo Les Abattoirs a Toulouse.