Back to top
Tempo Numeri Spazi | Eros Bonamini

Nuova Galleria Morone presenta Tempo Numeri Spazi personale di Eros Bonamini a cura di Francesco Tedeschi.
Eros Bonamini (Verona 1942-2012) fa la sua apparizione sulla scena dell’arte contemporanea a meta degli anni Settanta, nell’ambito di ricerche affini alla pittura analitica. Le sue prime mostre hanno avuto luogo a Verona nella Galleria dello Scudo e nella Galleria Ferrari, che per alcuni anni ha seguito da vicino il suo lavoro. Da una pittura fondata sulle varianti della monocromia, in breve tempo Bonamini passò a operare con stesure materiche, attraverso l’adozione del cemento come materia cromatica su cui tracciare segni in forma di scrittura e di misurazione del tempo, sperimentandone diverse soluzioni di analisi. Il tempo diventa esso stesso fattore operativo nella poetica dell’artista nelle “Cronotopografie. Da allora il fattore temporale e stato persistente nella sua attività, che ha assunto i caratteri di grande attenzione e precisione, ma non per questo privo di note poetiche.
L’esposizione in galleria è un focus attento sulle “Cronotopografie” e i “Segni” tipici degli anni ’80. Una via di creazione il cui soggetto costante è sempre il tempo, ovvero la registrazione di esso attraverso tracce che ne registrano lo scorrere, ma la successione delle scritture realizzate nello spazio dichiarato dà luogo a ulteriori sviluppi che contengono i valori su cui si fondano. Lavori che rivelano una nuova concezione enunciativa, oltre che derivare da un processo che genera forme in sa pittoriche, che assumono esplicitamente il carattere di “parole” e “numeri”. Saranno anche esposte alcune successive declinazioni, dove le tracce del tempo si traducono in precise sequenze di cicatrici puntiformi e labirintiche, oppure in slabbri e orli combusti; costruite con la furia dell’azione sui metalli e plexiglas specchianti, dove l’oggetto contundente è metronomo dell’azione reiterata e violenta mentre la superficie, specchiante e deformante, sempre più coinvolge anche lo spettatore nel processo di consumo del tempo e di esistenza nello spazio.
Accompagnerà la mostra la monografia curata da Francesco Tedeschi, edita da Skira in collaborazione con VAFstiftung, presentata il 16 Gennaio 2019 alla Galleria Nazionale di Roma.
Di lui hanno scritto, tra gli altri, Mario Bertoni, Ilaria Bignotti, Corrado Bosi, Luciano Caramel, Claudio Cerritelli, Giorgio Cortenova, Giorgio Di Genova, Gianpaolo Ferrari, Licisco Magagnato, Marco Meneguzzo, Filiberto Menna, Antonella Montenovesi, Patrizia Nuzzo, Anna Maria Sandonà, Toni Toniato, Alberto Veca e Francesco Tedeschi.
Le sue opere si trovano in prestigiose collezioni pubbliche e private, tra le quali si ricordano Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Forti di Verona, Mart di Rovereto, Museo d’Arte delle Generazioni Italiane del 900 “G. Bargellini” di Pieve di Cento, Museion di Bolzano, Museo Casabianca di Malo, Gallerie d’Italia di Milano e Galleria Nazionale di Roma.

INAUGURAZIONE:
7 Febbraio 2019
DATE MOSTRA:
07.02 | 17.04.2019
A CURA DI:
Francesco Tedeschi
Category:
Mostre, Passata
.