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Archive

Nataly Maier

La forma del colore | Nataly Maier

Il percorso di Nataly Maier si snoda in differenti momenti di ricerca sempre incentrati intorno a una indagine fondante, che innerva di senso ogni opera dell’autrice. Tale coerente cammino viene evocato dai lavori presentati in questa mostra, costruita sulla dialettica sintonia tra pezzi di momenti diversi. Ne risulta con visiva evidenza come la riflessione di Maier si sia svolta nel tempo come risposta ad una profonda interrogazione sulla natura e sui caratteri della rappresentazione artistica e per conseguenza anche sul processo sotteso al guardare. Una riflessione che non si è mai fermata al mero presupposto teorico della pratica artistica, ma si è incarnata in ogni sua fase nella prassi, sempre assestata sul registro dell’indagine appassionata e di un fare scaltro...

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Gesti di rivolta

Gesti di rivolta. Arte, fotografia e femminismo a Milano 1975/1980

Sebbene sin dallo scorcio degli anni Sessanta a Milano (come in tutta Italia) siano attivi gruppi femministi, in ambito artistico e fotografico è soltanto dalla metà del decennio che molte autrici si avvicinano, attraverso la loro pratica, a temi legati al femminismo e alla condizione della donna nella società contemporanea. Gli approcci, i linguaggi e le modalità con cui esse affrontano le varie questioni riferibili ad un ambito così socialmente significativo sono differenti, ma tutte riconducibili ad un unico soggetto: la donna. Anche a Milano molte artiste, procedendo lungo una personale traiettoria, non necessariamente legate alla militanza, oppure agendo all'interno di gruppi femministi o politici, si impegnano a riflettere sull'identità femminile e sul ruolo della donna nella società moderna. Di questo...

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Silvia Celeste Calcagno

Bless this house | Silvia Celeste Calcagno

Intenso e sottile, femminile e potente, Silva Celeste Calcagno è cronista del nostro tempo presentando la condizione umana, permeata da temi universali e dalle contraddizioni della vita quotidiana. Bless this House unisce opere realizzate con diversi media e approcci tecnici differenti e racchiude in sé la sua ricerca artistica recente. Le opere abbracciano molteplici mezzi espressivi : dall'immagine, al video, alle grandi installazioni in ceramica, che riflettono stati d’animo eterogenei e si completano a vicenda rappresentando il complesso mondo dell’artista. Frammenti di vita, storie a basso voltaggio, sezionate e ricomposte, immagini trasformate che si fanno teatrali, ora silenziose, ora rumorose. Video in "evoluzione" lenta, metafora di cambiamento, distruzione e rinascita si intrecciano e si completano con le grandi installazioni . Le opere in mostra...

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Maria Lai

AA.VV. I luoghi del libro

La Nuova Galleria Morone presenta la mostra "AA.VV.- I Luoghi del libro" un'esposizione di opere (libro) di artisti italiani e internazionali con testo introduttivo di Vittoria Coen. AA.VV. sigla l’acronimo delle bibliografie con autori diversi che hanno contribuito alla realizzazione di un libro. In questo modo, attraverso l’evoluzione nel tempo del concetto di libro d’arte, si può ben comprendere quali sono stati gli sviluppi, soprattutto nell’arte contemporanea, del concetto di “libro d’artista”, che oggi abbraccia anche un dialogo aperto tra opera e spazio. Il luogo della galleria si trasforma, tra oggetti e installazioni vere e proprie, nelle diverse soluzioni possibili. Il libro rappresenta un insieme di idee che prendono forma, che assumono un aspetto fisico molto importante. Il percorso diacronico intende approfondire,...

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LOUNGE N.2: Gramáticas del contacto | Pipo Hernández Rivero

Le opere di Pipo Hernández Rivero (Gran Canaria, 1966) sollevano dubbi su ogni tipo di certezza culturale. Sottolinenando la complessità delle possibilità della pittura nel XXI secolo, mettendo in discussione i confini della disciplina pittorica e la percezione del valore dell'oggetto d'arte rimarcandone le loro nozioni tradizionali, proponendo una revisione della pittura stessa a partire da strutture formali e concettuali che sottendono riferimenti al fallimento delle avanguardie culturali. Nella sua seconda personale presso la Nuova Galleria Morone, l'artista tenta di ridare vita ai ruoli dell'opera d’arte. Per disturbare l'ordine cognitivo stabilito per le opere d'arte, Pipo Hernández Rivero lavora con gli elementi che tradizionalmente compongono la storia dell’arte interponendoli a oggetti tipici della sfera umana quotidiana. In questo modo i pezzi...

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Superfici Eloquenti | Valentina Berardinone | Ivan De Menis | Antonio Scaccabarozzi

Superfici eloquenti è il titolo della mostra, curata da Angela Madesani, negli spazi della Nuova Galleria Morone, con i lavori di Valentina Berardinone (1929), di Antonio Scaccabarozzi (1936-2008) e di Ivan De Menis (1973). Si tratta di una riflessione su un momento portante della ricerca artistica, quello della superficie dell’opera, attraverso i lavori di artisti di generazioni diverse e con ricerche profondamente diverse tra loro. L’analisi è relativa a quella particolare zona, il contorno del corpo che si pone come limite fra lo spazio esterno e quello occupato dal corpo stesso. Superficie pittorica, perlopiù, ma anche momento primigenio e di registrazione dell’agire artistico. Un’indagine quella condotta attraverso i tre artisti in mostra, che ha a che fare con il tempo, il tempo della...

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Eros Bonamini

Tempo Numeri Spazi | Eros Bonamini

Nuova Galleria Morone presenta Tempo Numeri Spazi personale di Eros Bonamini a cura di Francesco Tedeschi. Eros Bonamini (Verona 1942-2012) fa la sua apparizione sulla scena dell’arte contemporanea a meta degli anni Settanta, nell’ambito di ricerche affini alla pittura analitica. Le sue prime mostre hanno avuto luogo a Verona nella Galleria dello Scudo e nella Galleria Ferrari, che per alcuni anni ha seguito da vicino il suo lavoro. Da una pittura fondata sulle varianti della monocromia, in breve tempo Bonamini passò a operare con stesure materiche, attraverso l’adozione del cemento come materia cromatica su cui tracciare segni in forma di scrittura e di misurazione del tempo, sperimentandone diverse soluzioni di analisi. Il tempo diventa esso stesso fattore operativo nella poetica dell'artista...

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Davide Coltro

Io(T)>>(W) – from Internet of Things to Internet of Wonder | Davide Coltro

La Nuova Galleria Morone presenta Io(T)>>(W) – From Internet of Things to Internet of Wonder, personale di Davide Coltro, un excursus sul progetto del “Quadro Elettronico”, esperienza sulla quale l'artista ha fondato la propria riflessione teorica. L’impatto della tecnologia nella storia dell’arte gli fa assumere i “generi della pittura” come strumenti per indagare il mistero dell’immagine fino a giungere alla “pittura oltre la materia” che anima le sue opere. Gartner Inc. è una grande azienda americana di consulenza strategica, una multinazionale dell’informazione ragionata, osservatorio che aiuta la gente importante a prendere decisioni importanti. Con l’attento lavoro dei suoi analisti, ha dato alla luce uno studio che definiva le linee fondamentali della tendenza tecnologica globale chiamata appunto “IoT”, Internet of Things. Le...

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LA SOGGETTIVITA’ DEL RIFARE | Eltjon Valle

La Nuova Galleria Morone presenta La soggettività del rifare, personale di Eltjon Valle. Nell'arte contemporanea, gli artisti ottengono posizioni o punti di vista autentici per affrontare il mondo reale. Senza queste diverse prospettive, il mondo sarebbe essenzialmente un enorme vuoto collettivo, perché in qualche modo l'artista è indispensabile per riproporre ciò che non esiste nella società che ci circonda. In questo contesto l'artista Eltjon Valle propone la "La soggettività del rifare", con un ciclo di opere autentiche in scultura e pittura. Le opere dell'artista sono atti paralleli al mondo reale, nel quale si cerca di ristabilire un oggetto inesistente, per poter infiltrare profondamente nella coscienza soggettiva della materia che noi non conosciamo profondamente. L'artista ricrea la materia in forme concettuali come una...

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SETTANTAVOLTESETTE | Paola Mattioli

Nuova Galleria Morone presenta SETTANTAVOLTESETTE personale di Paola Mattioli a cura di Vittoria Coen. Nell’anno del suo settantesimo compleanno, si ricorda una carriera iniziata proprio nella seconda metà deli Anni Settanta. La mostra si articola in un percorso che sintetizza in circa settanta fotografie (quasi tutte in bianco e nero) la carriera artistica della fotografa, attraverso una selezione di alcuni lavori tratti delle sue più note serie quali gli Autoritratti (1977), Carcere (1999), Nanetti (2000), Capolavoro (2003). Progetto e architettura del progetto fanno parte della ricerca di Paola Mattioli, che si è confrontata con temi politici e di attualità, anche molto forti, ma mai con l’animo del reporter, bensì con lo sguardo rivolto all’interno, all’indagine più profonda che interessa il soggetto rappresentato e...

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